Lo scorso 7 luglio le Commissioni Ambiente e Mercato interno hanno adottato le loro proposte sulle nuove norme UE che coprono l’intero ciclo di vita dei veicoli, dalla progettazione fino al trattamento finale a fine vita.

Il regolamento si applicherà a auto e furgoni un anno dopo la sua entrata in vigore (cinque anni per autobus, veicoli pesanti, rimorchi, motocicli, quad, ciclomotori e microcar). Sono previste alcune eccezioni, ad esempio per i veicoli destinati a usi speciali e per quelli di interesse storico. Gli eurodeputati propongono anche di esentare i veicoli progettati e costruiti per le forze armate, la protezione civile, i vigili del fuoco, i servizi di emergenza medica e i veicoli di interesse culturale speciale.

Le nuove norme richiederanno che i veicoli di nuova produzione siano progettati in modo da permettere la facile rimozione del maggior numero possibile di parti e componenti da parte di impianti autorizzati, per consentirne la sostituzione, il riutilizzo, il riciclo, la rigenerazione o la revisione, laddove tecnicamente possibile. Gli eurodeputati sottolineano inoltre che i produttori non dovranno ostacolare la rimozione e la sostituzione delle parti mediante aggiornamenti software.

Il Parlamento europeo propone anche che la plastica utilizzata in ogni nuovo tipo di veicolo contenga almeno il 20% di plastica riciclata entro sei anni dall’entrata in vigore delle nuove regole. Per dare al settore una prospettiva di lungo termine e incentivare gli investimenti, gli eurodeputati vogliono un obiettivo del 25% entro dieci anni, a condizione che ci sia sufficiente plastica riciclata disponibile a prezzi non eccessivi. La Commissione dovrebbe inoltre introdurre obiettivi per l’utilizzo di acciaio e alluminio riciclati, previa valutazione di fattibilità.

Miglioramento della gestione dei veicoli a fine vita e dell’applicazione delle norme
I produttori avranno una responsabilità estesa, coprendo i costi di raccolta e trattamento dei veicoli giunti a fine vita. Saranno introdotti requisiti specifici per la rimozione di parti e componenti, liquidi e componenti contenenti gas, refrigeranti e sostanze pericolose prima della frantumazione. Gli eurodeputati chiedono che le autorità nazionali effettuino ispezioni più regolari degli impianti coinvolti nel trattamento dei veicoli a fine vita e che sviluppino piani ispettivi per individuare attività illegali.

Rafforzamento delle regole per l’esportazione dei veicoli usati
Secondo il testo approvato, i veicoli usati potranno essere esportati solo se non sono classificati come veicoli a fine vita. Gli eurodeputati propongono di chiarire i criteri che determinano quando un veicolo usato è da considerarsi a fine vita, nonché la documentazione necessaria per le autorità doganali.
Il rapporto, adottato con 79 voti a favore, 27 contrari e 11 astensioni, sarà sottoposto al voto in plenaria nella sessione dell’8-11 settembre 2025.

Contesto
Il 13 luglio 2023, la Commissione ha proposto un nuovo regolamento sui requisiti di circolarità per la progettazione dei veicoli e sul miglioramento della gestione dei veicoli fuori uso, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo e del piano d’azione per l’economia circolare.

Nel 2023, nell’UE sono stati prodotti 14,8 milioni di veicoli a motore, mentre ne sono stati immatricolati 12,4 milioni. Circolano 285,6 milioni di veicoli a motore sulle strade dell’UE e ogni anno circa 6,5 milioni di veicoli giungono alla fine del loro ciclo di vita.