(Articolo a cura di Assocompositi, tutti i diritti riservati)
1.Panoramica generale
L’industria italiana dei materiali compositi continua a consolidare una posizione di rilievo in Europa: è il quarto produttore continentale, con una quota del 14,2 % pari a 162 mila tonnellate. L’Italia è salda come esportatrice netta di prodotti iconici ad alto valore aggiunto, simbolo di eccellenza tecnologica e design Made-in-Italy.
2. Settori applicativi
a) Trasporti
Il settore dei trasporti è cruciale per i compositi italiani: da un lato, spicca il segmento mass-market grazie a Stellantis, dall’altro i marchi del lusso come Ferrari e Lamborghini sostengono la domanda con prodotti ad altissima performance. La richiesta di materiali leggeri per ridurre consumi ed emissioni rafforza ulteriormente la prospettiva di crescita del comparto. Nonostante, in termini generali, il 2024 sia stato un anno di forte contrazione per l’output nazionale, per Lamborghini si è trattato di un anno-record con 10.687 vetture consegnate e ricavi pari a €3,09 mld, con utile operativo anch’esso ai massimi storici. Ferrari ha registrato, a sua volta, un export 2024 pari a 13.752 unità (+0,7% vs 2023) e ricavi netti pari €6,677 mld con un utile operativo significativo.
Per quanto riguarda il settore ferroviario, nel 2024 l’incremento è stato del 2,7% con nuovi investimenti industriali da parte del Gruppo FS che ha avviato un massiccio piano di rinnovamento della flotta regionale, con un investimento totale di circa 6 miliardi di euro per oltre 600 nuovi treni. Si tratta di uno dei più importanti interventi degli ultimi decenni nel trasporto ferroviario nazionale. Anche Alstom ha annunciato a un piano di 63 milioni di euro per il triennio 2024–2026, finalizzato all’ampliamento delle proprie capacità produttive in Italia.
b) Aerospazio
Nel 2024 il settore aerospaziale italiano ha registrato un fatturato totale di circa 18 miliardi di euro, di cui 8 miliardi provenienti dall’export.Le esportazioni verso gli Stati Uniti sono cresciute del 27,3 %, raggiungendo circa 3,17 miliardi di dollari rispetto al 2023. Il settore impiega circa 60.000 addetti e si articola in tre segmenti principali: aeronautica 55% (produzione di velivoli civili e militari e componentistica); spazio 30 % (satelliti, moduli per missioni spaziali); difesa 15 % (sistemi avanzati di sicurezza). Nel periodo 2023–2027 sono previsti investimenti pubblici per oltre 7 miliardi di euro nel settore della space economy. Leonardo guida il comparto aerospaziale italiano per quanto riguarda l’utilizzo di compositi: è fornitore chiave della fusoliera del Boeing 787. Nel primo trimestre 2024, Leonardo ha registrato una crescita dei ricavi del 15 %, raggiungendo €3,7 miliardi e un incremento degli ordini del 14,9 %, attestandosi a €5,75 miliardi. Questi risultati rafforzano il posizionamento del settore aerospaziale italiano sui mercati internazionali.
c) Costruzioni
Nel 2024, l’indice di produzione nel comparto edile ha registrato una crescita del 6 % rispetto al 2023, sostenuta da incentivi fiscali e da interventi infrastrutturali. Il settore delle costruzioni rappresenta un’applicazione chiave per i compositi in Italia, spinta dalla necessità di edifici più resilienti a causa dei rischi sismici e dagli elevati standard nazionali in materia di sicurezza. In particolare, gli FRP (Fiber Reinforced Polymers) sono ampiamente impiegati nel consolidamento strutturale e utilizzati nella maggior parte degli interventi (circa il 58 %). I sistemi FRCM (compositi fibrorinforzati a matrice inorganica) sono invece impiegati per il rinforzo di murature, archi, volte, pilastri, secondo normative tecniche e linee guida del MIT.
d) Nautica e superyacht
L’Italia si conferma leader mondiale nel settore della nautica e primo esportatore mondiale di unità da diporto. Il fatturato dell’industria (cantieristica, componentistica e servizi collegati) ha raggiunto circa €8,4 miliardi nel 2024 (record storico), con un export di €4,5 miliardi e un’occupazione diretta di circa 32.000 addetti (dati Confindustria Nautica). Leadership italiana confermata anche nei superyacht: quota 54% per numero di unità e 31% per valore del portafoglio ordini a livello globale. Un primato che consolida l’eccellenza italiana nella cantieristica di lusso.
e) Beni di consumo
Il settore consumer, in particolare le biciclette da corsa in fibra di carbonio di marchi iconici come Bianchi, Pinarello e Colnago, rimane un fiore all’occhiello del Made in Italy. Tuttavia, nel 2024 il mercato ha subito una flessione del -10 % rispetto al 2023, in linea con la crisi globale della bike industry.
f) Energia
Nel 2024 il comparto energetico italiano ha visto una forte crescita della produzione da rinnovabili (+27,3 %), trainata da idroelettrico (+64,8 %), fotovoltaico ed eolico (+14,6 % complessivo). Inoltre, la capacità installata rinnovabile è aumentata di +3.691 MW (+41 % rispetto al 2023). Questi sviluppi si riflettono direttamente sull’uso dei compositi in torri eoliche, pale, supporti per pannelli solari e tubazioni leggere per impianti idroelettrici.
3. Economia circolare come sfida strategica
La ricerca di soluzioni per la circular economy rappresenta la principale sfida futura per l’industria italiana dei compositi, con l’obiettivo di sviluppare una supply chain integrata per il riciclo e la gestione dell’end-of-life dei materiali. Tra le tecnologie per il riciclo quelle già consolidate includono il co-processing in cementifici, la frantumazione meccanica e la pirolisi. Sono invece in fase di sviluppo processi termici in letto fluido e termochimici (solvolisi) e la frammentazione elettromeccanica (scariche ad alta tensione). Parallelamente, stanno entrando sul mercato nuovi compositi “cleavage”, progettati per semplificare il riciclo a fine vita. Tra gli esempi di innovazioni italiane nella circolarità portate avanti dai nostri Soci, segnaliamo:
– Polynt Group: sviluppo di una strategia di sostenibilità per ridurre le emissioni di CO₂ nella produzione;
– CETMA: capofila di importanti progetti su eco-design e gestione del fine vita per automotive, eolico e prepreg;
– Owens Corning: creazione di soluzioni innovative di riciclo di vetroresina circolare con applicazioni in Italia;
– HP Composites: sviluppo del processo “Novacomp” per il recupero dei prepreg;
– Gruppo HERA, Curti, Angeloni Group: con progetto FIB3R, creazione di un un impianto italiano che ricicla la fibra di carbonio e favorisce la transizione ecologica;
– NLComp: sviluppo della tecnologia sostenibile rComposite® per soluzioni di utensili riciclabili.
4. Indicatori sulle prospettive di mercato
Il mercato europeo dei compositi crescerà a un CAGR del 5–6 % fino al 2030, trainato da mobilità sostenibile ed energie rinnovabili. Per l’Italia, la crescita media è prevista intorno al +4 % annuo entro il 2027, con contributo principale da aerospazio, costruzioni e nautica. Il comparto energia rappresenterà il driver più dinamico, con un incremento stimato del +7 % annuo nel segmento eolico e rinnovabili grazie all’utilizzo dei compositi. Entro il 2030, oltre il 20 % dei compositi prodotti in Italia dovrà essere riciclabile o integrare materiali secondari, in linea con gli obiettivi europei. La quota export resterà elevata: più del 60 % della produzione italiana di compositi ad alto valore aggiunto è destinata ai mercati esteri, in particolare Stati Uniti e Asia.
5. Conclusioni
Il 2024 ha confermato la leadership dell’Italia nell’industria dei compositi, con performance solide in settori chiave come aerospazio, costruzioni, nautica e rinnovabili. Le sfide future riguardano la sostenibilità e il riciclo, ma le opportunità di crescita rimangono notevoli: l’Italia si conferma un hub strategico europeo in grado di coniugare innovazione, qualità e sostenibilità ambientale, con prospettive di espansione positive nel prossimo decennio.