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Il valore dei compositi a fine vita in un documento europeo: partenza da eolico e imbarcazioni

Lo scorso 27 maggio sette associazioni industriali europee impegnate nell’aumento della circolarità dei materiali compositi hanno pubblicato una dichiarazione evidenziando il loro prezioso valore anche alla fine del ciclo di vita.

EuCIA, Cembureau, EBI, Epoxy Europe, Glass Fibre Europe, UP/VE Resins e WindEurope credono che ci sia il potenziale per sviluppare un business case per soluzioni sostenibili di fine vita per i compositi, a partire dai settori dell’energia eolica e della nautica, candidati ovvi per iniziare a costruire un quadro normativo che consenta soluzioni sostenibili di fine vita per i materiali compositi. Tuttavia, gli attuali quadri normativi dell’UE sui rifiuti non sono sufficienti per consentire l’implementazione e la commercializzazione delle soluzioni di trattamento dei rifiuti sostenibili per i materiali compositi a fine vita.

Le sette associazioni attendono con impazienza di impegnarsi con il legislatore per definire il giusto quadro normativo, a partire dall’introduzione di codici di rifiuti per i materiali compositi a fine vita e invitano le istituzioni dell’UE a modificare la politica europea sui rifiuti in sei modi per raggiungere una maggiore circolarità nei materiali compositi provenienti da pale eoliche, gondole e barche dismesse:

1. Rivedere l’elenco dei rifiuti per creare codici di rifiuti dedicati ai materiali compositi a fine vita provenienti da pale eoliche e gondole dismesse, e barche
2. Rivedere la Direttiva quadro sui rifiuti per stabilire obiettivi progressivi per il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti di materiali compositi provenienti da pale eoliche, gondole e barche coperte dai codici di rifiuti nell’Allegato I.
3. Rivedere la direttiva sulle discariche per stabilire un divieto di smaltimento in discarica per i rifiuti provenienti da pale eoliche e gondole dismesse, e barche coperte dai codici di rifiuti nell’Allegato I.
4. Rivedere il regolamento sui trasporti di rifiuti per creare codici dedicati ai materiali compositi a fine vita provenienti da pale e gondole dismesse, e barche per consentire un migliore trasporto intraeuropeo. E per garantire che i rifiuti di materiali compositi siano soggetti alla procedura di controllo verde della Convenzione di Basilea.
5. Riconoscere il co-processing del cemento come processo di riciclaggio ai sensi della Direttiva quadro sui rifiuti 2008/98/EC per la sua riciclabilità come materia prima.
6. Abilitare lo smantellamento in loco delle imbarcazioni da diporto semplificando le regole e le procedure di autorizzazione e licenza per lo smantellamento occasionale, inclusa la potenziale utilizzazione di unità mobili (o inclusione nelle licenze di riparazione e manutenzione).

[Fonte: www.eucia.eu]