Nove associazioni di settore – CEFIC UP/VE Sector Group, CEMBUREAU, Epooxy Europe, EuCIA, SMC BMC Alliance, EBI, Glass Fiber Europe, Tech-Fab Europe e WindEurope- hanno commissionato a SGS INTRON un rapporto di LCA sull’impatto ambientale del trattamento dei compositi End-of-Life (EoL) mediante il co-processing nei cementifici.

Il rapporto LCA indipendente e peer-reviewed conferma l’impatto ambientale positivo di questa soluzione end-of-life per i compositi termoindurenti rinforzati con fibra di vetro che vengono utilizzati in varie applicazioni, tra cui i settori automobilistico, costruzioni, eolico e nautico ricreativo.

Il rapporto rivela che ogni tonnellata di rifiuti compositi EoL trattati in cementificio consente di risparmiare fino a 1 tonnellata di CO2 rispetto ai metodi di incenerimento dei rifiuti tradizionali.

Da un lato, questo processo di co-processing del cemento evita emissioni derivanti dall’incenerimento dei rifiuti (circa 500(*) kg di CO 2 per tonnellata di composti EoL) e, dall’altro, riduce le emissioni derivanti dalla produzione di cemento di circa 330(*) kg di CO 2 per tonnellata di composti EoL con conseguente riduzione media delle emissioni combinate di 830 kg di 2CO2.

(*): Oltre il risparmio sono media ponderata per varie composizioni di compositi di fine vita. A seconda della composizione del materiale composito di fine vita, il risparmio effettivo può variare da 560 a 1130 kg CO 22.

Oltre al risparmio di CO 2, il co-processing dei compositi offre altri due vantaggi significativi che riducono l’impronta ambientale dell’industria del cemento:

  • Riducono la necessità di materie prime vergini recuperando la frazione di fibra di vetro del composito EoL.
  • Riducono la necessità di fonti di energia fossile mediante il recupero efficiente del contenuto energetico dalla frazione di resina.

Con la pubblicazione di questo rapporto, le 9 associazioni invitano i decisori a riconoscere il co-processing nei cementifici come un processo di riciclo per la per la sua frazione minerale. Questo riconoscimento sarebbe altamente vantaggioso, accelerando l’adozione di questa soluzione già esistente e promuovendo lo sviluppo di un sistema di raccolta dei rifiuti sostenibile per i compositi EoL. Un tale sistema di raccolta aprirà la strada ad altre soluzioni tecnologiche circolari che attualmente non hanno la visibilità necessaria per attrarre gli investimenti pubblici e privati necessari per l’espansione.

Le 9 associazioni europee continuano a collaborare a supporto di tutte le soluzioni di riciclo sostenibile per i materiali compositi EoL e chiedono ai responsabili politici dell’UE di contribuire a costruire una catena di approvvigionamento per soluzioni circolari per il trattamento di questi materiali.

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Documenti disponibili
– Una sintesi del rapporto può essere trovata a questo link.
– I Soci Assocompositi possono richiedere il report alla nostra Segreteria, in alternativa è possibile richiederlo contattando EuCIA (contact-eucia.eu).
– Scarica il comunicato stampa.